E' passato un pò di tempo dal mio ultimo post.
Il fatto è che dopo un bel pò di tempo che ci pensavo, ho cambiato piattaforma di lavoro. Da Linux sono passato a Mac OS.
Sorrideranno coloro i quali hanno spesso intrattenuto simpatiche diatribe pro e contro l'uso di Linux come soluzione desktop, ma voglio loro dire che non ho cambiato idea: sono solo passato da un sistema Unix non sempre supportato dal punto di vista dell'HW per piattaforme desktop e, sopratutto, notebook, ad uno che sotto questo punto di vista ha tipicamente meno problemi di altri (se non altro, perchè il problema non si pone...).
In particolare, il cambiamento di sistema ha seguito un cambiamento di uso dello stesso, grazie sopratutto ai benefici della virtualizzazione, che consente di lavorare su piattaforme ogni volta diverse senza problematiche particolari.
Analogamente, un uso sempre più intensivo del pacchetto Office, sebbene possibile e, devo aggiungere, nella maggior parte dei casi con problemi minori rispetto a quanto mi accadeva con Windows (abbandonato ai tempi della versione 2000), comportava sempre più spesso il ricorrere a Virtual Machine Windows o attese derivanti dal refresh di contenuti grafici.
In buona parte, questi sono problemi risolubili, tuttavia talvolta si accompagnavano alla necessità di fare in fretta, e questo non è sempre compatibile con (il gusto di fare) attività di configurazione.
Forse parlerò in futuro dei motivi che mi hanno spinto su questa soluzione (Mac) piuttosto che altre, ma in sintesi posso elencare:
Dal punto di vista della sicurezza, il BSD che pulsa sotto Aqua sembra essere ben supportato con frequenti patch, mentre evito di approfondire con paragoni con altri S.O. perchè, devo ammetterlo, non mi sono ancora documentato un granchè....
Il fatto è che dopo un bel pò di tempo che ci pensavo, ho cambiato piattaforma di lavoro. Da Linux sono passato a Mac OS.
Sorrideranno coloro i quali hanno spesso intrattenuto simpatiche diatribe pro e contro l'uso di Linux come soluzione desktop, ma voglio loro dire che non ho cambiato idea: sono solo passato da un sistema Unix non sempre supportato dal punto di vista dell'HW per piattaforme desktop e, sopratutto, notebook, ad uno che sotto questo punto di vista ha tipicamente meno problemi di altri (se non altro, perchè il problema non si pone...).
In particolare, il cambiamento di sistema ha seguito un cambiamento di uso dello stesso, grazie sopratutto ai benefici della virtualizzazione, che consente di lavorare su piattaforme ogni volta diverse senza problematiche particolari.
Analogamente, un uso sempre più intensivo del pacchetto Office, sebbene possibile e, devo aggiungere, nella maggior parte dei casi con problemi minori rispetto a quanto mi accadeva con Windows (abbandonato ai tempi della versione 2000), comportava sempre più spesso il ricorrere a Virtual Machine Windows o attese derivanti dal refresh di contenuti grafici.
In buona parte, questi sono problemi risolubili, tuttavia talvolta si accompagnavano alla necessità di fare in fretta, e questo non è sempre compatibile con (il gusto di fare) attività di configurazione.
Forse parlerò in futuro dei motivi che mi hanno spinto su questa soluzione (Mac) piuttosto che altre, ma in sintesi posso elencare:
- il supporto completo dell'hardware su notebook
- un S.O. Unix open source (tranne per la GUI)
- porting di numerose applicazioni Open Source ed in particolare Linux (prima tra tutte l'iniziativa Fink Commander), visibile in molti servizi del S.O.
- analoghe capacità di virtualizzazione di un desktop Linux
- integrazione con telefoni cellulari e PDA (il mio E61 gioisce, ed io con lui per non dover usare sempre la tastiera querty da 2,5" ca)
Dal punto di vista della sicurezza, il BSD che pulsa sotto Aqua sembra essere ben supportato con frequenti patch, mentre evito di approfondire con paragoni con altri S.O. perchè, devo ammetterlo, non mi sono ancora documentato un granchè....



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